domenica 18 gennaio 2009

La ragione non sempre serve..

"Una nebbia che inebetisce, distorce e offusca.
Forse non siamo nel giusto come tutti ci assicurano dal mattino alla sera,
forse qualcosa di orribile sta succedendo di fronte ai nostri occhi chiusi.
Se davvero gli israeliani sono così sicuri di combattere per una giusta causa,
perchè mostrano un'intolleranza così violenta verso chiunque provi a
esprimere un parere diverso?

Questo è il momento di fare critiche:
non potrebbe esserci un momento più adatto."

Gideon Levy, Ha'Aretz, Israele

Internazionale. Ho trovato un giornale che approfondisce.

mercoledì 14 gennaio 2009

nemesi

"La vita ci presenta ripetute occasioni di affrontare ciò di cui abbiamo paura, ciò di cui dobbiamo diventare consapevoli, o ciò di cui dobbiamo diventare padrone. Ogni volta che, ripercorrendo il sentiero a spirale, ritorniamo sul luogo della difficoltà, come è sperabile, impariamo a conoscerci meglio e diventiamo capaci di reagire, la volta dopo, con più saggezza; fino a che riusciamo a passare per il luogo della nemesi in pace e in armonia con i nostri più profondi valori e non più condizionate negativamente."
J. S . Bolen

Mi vengono solo battutaccie!

domenica 11 gennaio 2009

La moderna eroina

Studi. Lavori. Convivi.
Una ragazza fa le sue scelte per realizzarsi.
Si impegna nel lavoro, dà il meglio di sè, portando il suo ardore e il suo femminile.
Cresce professionalmente e si sente soddisfatta e in divenire. Fuori i soliti alti e bassi, ma anche la consapevolezza di voler progettare insieme. Convivenza, casa, matrimonio.
Ed ecco, un giorno, un figlio.
I nove mesi passano serenamente.
La ragazza affronta la sua nuova avventura senza paure, perchè si trova in un ambiente corretto ed è fiduciosa. Chi dovrebbe mai interferire o rovinare l'esperienza che ci ha portati tutti al mondo?
I mesi vanno insonni, felici, ricchi, emozionanti ed ecco il rientro al lavoro. Dopo il primo periodo di assestamento la nostra ragazza ritrova le sue attività. Fa fatica ma l'energia di una madre è infinita. La sua priorità è ben chiara, ma il suo lavoro le piace e fa parte di lei.

Studi. Lavori. Convivi.
Una ragazza fa le sue scelte per realizzarsi. Però?
Dai il meglio di te per eccellere nel lavoro ma sei in un posto che non è interessato alle persone. Per loro devi solo dare, perchè tanto puoi essere sostituito. Anche se poi quando uno se ne va nessuno lo rimpiazza.
C'è crisi? Ma lo scarso personale ti fa lavorare per 3 e perchè?
Per la tua autorealizzazione che ti devi automotivare?
Sto aspettando il giorno che ti chiederanno pure di autopagarti.
Vuoi andartene ma il mitico mercato del lavoro vede in te una vacca da riproduzione. E allora?
Provi a rimanere incinta. Sei sempre stata bene, ma passano i mesi e non succede niente.
Visite, pareri, esami. Devi star tranquilla!!!
Invece alla fine si scopre che il problema c'è e forse ci puoi riuscire con qualche mega cura. Forse.

La storia di una Donna.
Non abbiamo la palla di vetro per sapere quello che sarà, solo la speranza.
Voler realizzarsi in tutto, senza trascurare la famiglia, con un reddito medio, è un'operazione da eroine, perchè il mondo non è per noi. Ed ecco il paradosso...

ogni uomo nasce da una donna e la madre è la prima responsabile dell'educazione del proprio figlio. se il mondo è ingrato, dimentico, disattento e maschilista, è molto colpa nostra.

Di questo sono fermamente convinta, ma ammiro le Donne, per ogni loro scelta consapevole, anche se il caso rimane una grande variabile della loro guerra quotidiana.

venerdì 9 gennaio 2009

Non si vede la fine!

possibile che dopo tante ore io sia ancora qui, incazzata, nervosa, irritata, fissata.
Orgoglio. mi sento umiliata e la voglia di sfanculare tutto e tutti prorrompe.
il fianco è nudo e il nervo se n'è andato. poi la superficialità, la pochezza, il niente erano estremi.
è troppo e sono triste.

un uomo non è il suo lavoro.
un uomo non è i suoi amici.
un uomo non è i suoi genitori.

che cos'è un uomo allora?
lo spazio delle sue esperienze. e anche quelle di merda vi rientrano.
perchè la massima stupidità è essere sempre qui a farci i soliti discorsi, coi consigli riciclati e la razionalità da poveretti, quando le regole del gioco sono altre e altre da te. aliene.

il cordone ombelicale. mio con me e la mia idea del mondo e della vita. taglialo perchè non nutre nessuno e ti avvinghia irreparabilmente.

mi odio. non sopporto la sensibilità, la lampante fragilità, l'impossibilità di uscire da questo modo di pensare utilitaristico.

Io sono di più.
come persona. professionalmente non lo so.
ma forse questo deve stare semplicemente in secondo piano perchè la realizzazione lavorativa è utopistica.

giovedì 8 gennaio 2009

buoni propositi per il 2009

mi mangio le unghie. mi abbuffo e mi schiaccio i brufoli.
fa bene?
voglio sentirmi piena, ancorata, vicino al nucleo magmatico. prima dell'esplosione. e mentre attendo l'eruttare del vulcano, mi specchio nella vita degli altri. annuso, ascolto, mi sporco e impressiono. come se le loro esperienze potessero aiutarmi e salvarmi dal fato. ma proprio a me che dopo 30 anni di vita sono sempre da capo?

userò il filo interdentale. questo è il massimo proposito che posso prendere con me stessa per questo fantastico nuovo anno.